giovedì 17 novembre 2016

Neve, cane, piede su L'immaginazione

«Morandini racconta la leggenda di un uomo il cui sforzo è quello di assomigliare alla materia e di tendere, al suo pari, al minimo stato di energia e al massimo stato di caos (al punto di confondere la realtà con l’allucinazione, il fatto e la memoria del fatto stesso; trasfigurando fame e inedia, nutrimento e secrezione). Per farlo, l’autore ripercorre la linea sottile che separa vita e morte, concentrando la presenza di entrambe in un luogo di confine tra uomo e natura come quello dell’alta montagna. Lo sfondo d’inquietudine che attraversa l’intera vicenda, e una catàbasi finale che chiude il racconto nel modo più coerente, sono infatti gli aspetti più riusciti e godibili del romanzo di Morandini.»
Così si conclude la bella recensione di Diego Bertelli pubblicata sull'ultimo numero (il n. 296, novembre/dicembre 2016) della rivista Manni L'immaginazione.

Comincia adesso: letture

«Essere ingoiati da un enorme animale, e nella gabbia surreale di un umidiccio stomaco claustrofobico condividere le ultime esperienze in compagnia di altri esseri umani prima di essere fusi negli acidi gastrici»; così Alessandro Pedretta, in una recensione per iyezine, sintetizza il racconto "Nel ventre della bestia, per davvero" contenuto nell'antologia Comincia adesso, curata da Simone Scaffidi e pubblicata da Eris nel 2016.
Dell'antologia hanno anche scritto Luca Cangianti nell'agosto 2016 su micromega («Comincia adesso è un esperimento riuscito, capace di mettere insieme narrazione e immagini, piacere della lettura e analisi psicologica e sociale») e, sul Manifesto del 29/9/2016, Mauro Trotta, che in un ampio articolo intitolato "Elogio della fuga, ottimo antidoto alla banalità del quotidiano" parla di «livello davvero elevato della scrittura». Sul blog Libroguerriero, in una lunga recensione di Caterina Falconi si legge «Non mancano racconti, meravigliosi, in cui l’elemento fiabesco, e pertanto adatto a narrare in chiave simbolica la prigionia e la liberazione, è preponderante: “Pietra fuori e inferno dentro” di Filippo Sottile, “Serenella” di Luca Gallo, “Nel ventre della bestia, per davvero” di Claudio Morandini
Tra i podcast di Radio Blackout si può ascoltare la puntata dedicata a Comincia Adesso in cui viene letto integralmente il racconto "Nel ventre della bestia, per davvero" (l'ultimo podcast in fondo alla pagina), che riceve anche un paio di sapidi commenti da parte degli ascoltatori.

domenica 13 novembre 2016

Neve, cane, piede su La poesia e lo spirito

«Morandini fa a guazzo il ritratto di un uomo che incastona se stesso e le proprie colpe alle viscere della terra. Anzi, restituisce alla terra le colpe che forse l’uomo, suo malgrado – leopardianamente – si è trovato addosso; ignora il discorso del piede, elude quello del cane e si affida alla retorica della neve, del rumoroso e sfrontato silenzio invernale, e nel farlo completa l’arte della dimenticanza e la pratica di svuotare le cantine della memoria, abitate da spettri che vanno e vengono, e di fare le necessarie ellissi pur restando profondamente segnati dal tempo.»
 Così si conclude la splendida recensione di Neve, cane, piede firmata da Giacomo Verri apparsa qualche giorno fa sul blog letterario La poesia e lo spirito.

giovedì 10 novembre 2016

"Neve, cane, piede" a Brusson



Riprendo la locandina della cena letteraria del 18 novembre, a Brusson, con lo Chef Fabio Mendolicchio. Si osservi il succulento menu di montagna.


lunedì 7 novembre 2016

"Neve, cane, piede" sui blog

Ha scritto Sara Gavioli in un articolo sulle pubblicazioni delle edizioni Exòrma apparso mesi fa sul suo blog:
«Adelmo Farandola, il solitario personaggio che porta il lettore nel suo mondo gelido e isolato, ha saputo intenerirmi e disgustarmi allo stesso tempo. Sono rimasta davvero colpita dal tono dolce, lento, dall’atmosfera di una narrazione semplice ma che sa dire molto in poche parole. Se non conoscete questa storia, rimediate in fretta. Ne vale la pena. La conclusione, poi, che svela i retroscena della nascita del libro, è stata un’aggiunta molto interessante da leggere.»

Ha scritto Francesca Maccani sul suo blog a proposito di Neve, cane, piede:
«Una prosa asciutta, pulita, evocativa e sinestetica. Libro mai scontato né retorico. Il sentiero più impervio non è nulla rispetto alle tortuose elucubrazioni che avvengono nella mente del protagonista e che il lettore segue inconsapevole e a tratti attonito. Le parole dell’autore dipingono con abili pennellate gli scenari e i paesaggi. Il momento del disgelo è descritto con una perizia tale che, per me che sono nata in un piccolo paesino di montagna, è stato come tornare indietro di trent’anni e rivivere odori, colori, suoni e immagini legati allo sciogliersi delle grandi masse di neve.
C’è poi un aspetto che mi ha colpita profondamente ed è legato al fatto che spesso la letteratura supera la realtà. Forse le coincidenze non esistono. Ho rivissuto un dolore grande del passato.
C’è tanta melodia in questo libro. È schietto e raffinato come un quadro di Segantini. È drammatico ed emozionante come il Signore delle Cime intonato da un coro di montagna.
È una perfetta descrizione, nemmeno così distante dalla realtà, di uno scenario tipico delle zone alpine isolate, con i suoi eremiti e figure leggendarie, coi suoi misteri, con la silenziosa omertà degli abitanti e la diffidenza che si trasforma in scherno agli occhi dei “foresti”.
Un bel viaggio e una bella emozione.»

Ringrazio entrambe.

giovedì 3 novembre 2016

Il Satyricon nel blog di Giacomo Verri

«Il Satyricon per come ci è giunto, intendo, profondamente segnato dal tempo, scampato all’oblio ma a pezzi, abitato da personaggi che vanno e vengono, scompaiono e riappaiono, e hai l’impressione che le avventure più eccitanti siano quelle perdute per sempre.»
Invitato da Giacomo Verri nel suo blog (un vero e proprio salotto, ottimamente frequentato) a parlare di un libro per me fondamentale, torno sul Satyricon di Petronio e dico due o tre cose che mi stanno a cuore. La rubrica che ospita il mio pezzo si intitola, non a caso, "Libri tanto amati": date un'occhiata, vi compaiono interventi ammirevoli.

https://giacomoverri.wordpress.com/2016/11/03/libri-tanto-amati-claudio-morandini-e-il-satyricon/